INFORMAZIONI TECNICHE Hard Disk

SOMMARIO


Che cosa é l' hard disk ?

Hard disk , in italiano disco rigido , é un dispositivo elettronico e meccanico per la conservazione dei dati nei computers ; altri dispositivi con funzioni analoghe , detti "memorie di massa" , sono i floppy disk , i CD-ROM , i nastri , i rimovibili , come ZIP , JAZ e LS-120 , i dispositivi magneto-ottici , ecc. . Essenzialmente il disco rigido é un dispositivo che conserva i dati sotto forma magnetica , su un supporto rotante a forma di piatto , su cui agiscono delle testine (una idea iniziale del processo si puó avere pensando alla registrazione/riproduzione delle normali cassette audio) .
Il disco rigido si differenzia da altri dispositivi di memoria di massa per vari elementi ( elevata velocitá di trasferimento dei dati , ridotto tempo di accesso , grande quantitá dei dati immagazzinati , buon rapporto tra costo e prestazione) che ne hanno fatto la principale ed indispensabile unitá di memoria presente su tutti Con il passare degli anni , l' hard disk é uno dei dispositivi che é stato soggetto ad uno spettacolare progresso , passando da pochi megabytes di capacita (il primo Hd per PC era da 10MB!) a molti gigabytes , con una contemporanea riduzione delle dimensioni fisiche e del costo (da 100 a 0.1$ per megabyte nell'arco di 15 anni circa) , a cui si é accompagnato un costante miglioramento delle prestazioni . Pochi altri componenti hanno avuto un cosí grande sviluppo tecnologico .
Il disco rigido é una parte importante del PC perché svolge alcune funzioni indispensabili :

In sostanza , gli elementi principali di uso del disco rigido sono :


Cosa c'é dentro un hard disk (ed altri dettagli) ?

Per vedere cosa c'é dentro un hard disk (senza smontarlo!) e per maggiori dettagli tecnici click qui


Quali sono i parametri dei dischi ?

 

Geometria del disco e struttura  a basso livello

Ogni piatto di un moderno disco é in grado di contenere miliardi di informazioni ed ogni anno le possibilitá di immagazzinamento si moltiplicano . All' apparire del primo PC , un hard disk da 10MB era una delle soluzioni tecnologiche di avanguardia ; attualmente un disco IDE da 1000MB non é neppure piú in produzione !
Il problema che si pone , a seguito dell'avanzare rapido delle tecnologie , é quello di un anon concomitante evoluzione del software , dipendente anche dalla maledetta necessitá della compatibilitá con quanto giá installato .
Anche per i dischi si sono verificati problemi di transizione : mentre le capacitá fisiche aumentavano rapidamente , le capacitá logiche dei sistemi operativi progredivano piú lentamente .
Si é verificata , quindi , la necessitá di definire come utilizzare lo spazio sul disco in  modo da consentire lo sfruttamento migliore e completo delle disponibilitá fisiche da parte delle strutture logiche che governano la lettura e la scrittura delle informazioni .

I dischi sono costituiti , come dice il nome , da uno o piú piatti rotanti , che sono scritti e letti da testine magnetiche . I dati principali del disco saranno quindi il numero delle testine (heads) , dei cilindri (cylinders) e dei settori (sectors) in cui sono suddivise le superfici dei dischi . Questo era corrispondente con la realtà fisica solo per le unitá piú vecchie in cui l'indicazione di 6 testine corrispondeva , ad es. , alla presenza reale di queste .

In passato , le geometrie fisiche dei dischi erano piuttosto limitate ed i costruttori dei BIOS avevano introdotto una tabella che riportava le combinazioni correnti , composta di solito da 45 o 46 possibilitá . Attualmente le possibilitá sono molto maggiori e cambiano con grande rapidità per cui la vecchia tabella a numeri fissi é stata completata con un'area (tipicamente identificata con il 47 o User) in cui l'utente puó impostare i parametri del proprio disco . Inoltre , dato che , purtroppo , solo recentemente e non per tutti i modelli , i costruttori si sono decisi ad indicare sui dischi i parametri tipici , i BIOS dispongono di una utility per auto-determinare le caratteristiche del disco installato . Questa utility richiede al disco , con un opportuno comando sull' interfaccia IDE , di comunicare i parametri con cui é stato predisposto , conservati nel disco in una flash o in una spazio riservato (area di controllo) . I parametri cosí rilevati , sono trasferiti alle tabelle interne del BIOS (da osservare che se é impostato Auto , ad ogni riavvio del sistema o reset hardware viene rilevata nuovamente la caratteristica delle unitá IDE collegate ) . I dati rilevati con l'auto-detect sono quelli relativi alla geometria logica , ovvero ai termini di uso del disco , mentre i dati costruttivi (geometria fisica) non sono assolutamente importanti e spesso il costruttore li indica esclusivamente nelle documentazioni tecniche piú dettagliate .

Attualmente , i parametri reali (fisici) del disco possono discostarsi grandemente da quelli utilizzati dal sistema di controllo (logici) ; questo é dovuto alle nuove tecnologie impiegate che permettono una densità molto elevata , con alte velocitá trasferimento di dati e bassi tempi di accesso .
Quindi , nei moderni hard disk , bisogna parlare di geometria fisica e geometria logica (per i dischi SCSI il discorso é differente , in quanto il controllo delle unitá SCSI é differente da quelle IDE) .
La cosa puó creare problemi perché le indicazioni fornite dai costruttori devono essere lette con cura , altrimenti risulterebbe incomprensibile come , ad es. , un disco con 2 soli piatti possa disporre di 16 testine ! In questo caso 2 sono i piatti fisici , ma sono utilizzate dal software le 4 testine come se in realtà fossero 16 .
I parametri testine/cilindri/settori tipici di ogni disco devono essere comunicati al BIOS del PC per poter utilizzare correttamente il disco stesso . Se nella tabella del setup relativa a questi elementi i parametri sono inseriti in modo errato , il disco puó risultare inaccessibile o utilizzato parzialmente .
La tabella seguente riporta la differenza tra parametri fisici e logici per un Hd disk (Fujitsu MPA3052AT) :

Specifica Geometria fisica Geometria logica
Dischi 3 3
Testine (Heads) 6 16
Cilindri (Cyl) 8713 10172
Settori per traccia (Sect) da 132 a 250 63
Totale 5.25GB 5.249.728.512 bytes

Spesso si puó notare che le traslazioni delle geometrie danno un totale di settori , e quindi di capacita del disco , non equivalenti . In effetti , lo scopo della traslazione da geometria fisica a geometria logica é essenzialmente quello di rendere accessibile il disco nel modo piú efficiente possibile da parte del BIOS , il che puó portare ad alcuni limiti , visto che , solitamente , le geometrie logiche lavorano su un numero basso di settori aumentando il numero delle testine rispetto alla realtà fisica . Un' altro elemento che deve essere considerato é la necessitá di adattare i dischi recenti , potenzialmente di grande capacita , alle disponibilitá dei BIOS e dei sistemi operativi , di vecchia concezione ed adatti a trattare dimensioni molto piú ridotte .
Queste contorsioni matematiche sono dovute alla necessitá di mantenere la compatibilità con tutto quanto prodotto e venduto nel passato (la tristemente famosa compatibilità all' indietro che tanto ha contribuito a limitare il possibile progresso tecnologico , soprattutto per quanto riguarda i sistemi operativi ) .


Cosa sono le indicazioni LBA e CHS che si leggono ne setup del BIOS ?

I moderni dischi rigidi sono in grado di raggiungere dimensioni superiori ai 10GB per unitá ; al contrario , i sistemi operativi ed i BIOS sono centrati per la gestione di capacita molto minori , sia come MB , sia come numero di testine/cilindri/settori . Il principale limite in passato é stato quello dell' incapacità di BIOS di gestire dischi IDE maggiori di 1024 cilindri , ovvero 504MB . Per superare questa barriera , si é utilizzato uno stratagemma basato sulla conversione delle geometrie , gestendo , attraverso delle tabelle , dei parametri equivalenti .
Attualmente tutti i BIOS piú recenti dispongono di questa funzione , spesso in modo automatico . Nel setup dei BIOS si potrá trovare un' area del menu che permette queste impostazioni . In generale , vengono presentati :

Il BIOS puó offrire piú di una configurazione possibile , a seconda delle dimensioni dell' hard disk . La scelta consigliata e quella di default di solito corrispondono alla traslazione LBA , che risulta la piú adatta nella maggior parte dei casi . Le altre scelte possono venire accettate a seconda del sistema operativo e del dispositivo installato .
La tabella seguente riporta le traslazioni tipiche generate dalle tabelle interne del BIOS:

Modo Descrizione Massima dimensione
Normal é il modo generico di accesso al disco usando i parametri prelevati dall' interfaccia del controller , senza alcuna modifica . Il modo Normal é adatto solo per dischi con capacita massima di 528MB , costituiti da 1024 cilindri , 16 testine e 63 settori Cilindri (Cyls) 1024 x
Testine (Head) 16 x
Settori (Sector) 63 x
Bytes per settore 512 =
-------------------------------------------------
528.482.304 bytes = 528Mbytes
LBA acronimo di Logical Block Addressing (indirizzamento logico a blocchi) é il modo generico di accesso al disco per le unitá sopra i 528MB , usando una conversione dei parametri prelevati dall' interfaccia del controller . Il modo LBA permette al sistema di operare con dischi fino a 8.4GB . Cilindri (Cyls) 1024 x
Testine (Head) 255 x
Settori (Sector) 63 x
Bytes per settore 512 =
-------------------------------------------------
8.422.686.720 bytes = 8.4Gbytes
Large é un modo , usato marginalmente dopo la standardizzazione di LBA , che permette una traslazione dei parametri del disco fino ad un massimo di 1GB Cilindri (Cyls) 1024 x
Testine (Head) 32 x
Settori (Sector) 63 x
Bytes per settore 512 =
-------------------------------------------------
1.056.964.600 bytes = 1Gbytes

AVVERTENZE :

  1. Le indicazioni di questo paragrafo sono riferite solo ad unitá collegate a controller IDE/EIDE/ATA o AT-bus . Unitá SCSI sono gestite unicamente attraverso il controller SCSI , il suo BIOS o i suoi drivers specifici .
  2. Si deve utilizzare la modalità corretta per il disco installato . In generale , per i moderni HDD maggiori di 528MB , la scelta é LBA . La scelta Normal va fatta se il disco é inferiore a 528MB oppure é stato giá preparato con un driver software di conversione della geometria , tipico per sistemi con BIOS senza LBA . Si consiglia di usare il modo Large solo nel caso di dischi giá formattati con questo sistema .
  3. Un disco preparato con una modalità potrá non essere accessibile , del tutto o in parte , se installato in un sistema con una modalità differente
  4. I modi LBA o Large coinvolgono la routine INT13H del BIOS . Possono verificarsi problemi con sistemi operativi o programmi che alterano la struttura dell' INT13H . Ad es. , UNIX , che puó supportare dischi maggiori di 1GB , richiede la modalità Normal , in quanto la conversione da BIOS puó creare conflitti e non é comunque necessaria .
  5. Se la ricerca automatica non da risultati corretti , puó essere sintomo di problemi ad uno o piú dispositivi o alla gestione dei canali IDE .

Che cosa é la formattazione ?

La superficie del disco nuovo é come un foglio bianco ; per poter scrivere in modo ordinato , il sistema operativo deve stabilire dei limiti , come una quadrettatura . La formattazione consiste appunto nella scrittura sul disco di "headers"o "marks" , ovvero dei segnali magnetici , che stabiliscono le aree in cui scrivere , oltre ad altri segnali di controllo e di verifica della superficie .
La formattazione si esegue in due passi , a basso e ad alto livello , che spesso sono fonte di confusione per gli Utenti .


Formattazione a basso livello

La prima operazione , detta low-level formatting ovvero formattazione a basso livello , é la vera formattazione della superficie magnetica , ancora completamente "pulita" , e che crea la struttura fisica del disco . Questa operazione .stabilisce la posizione fisica sulla superficie dei dischi delle tracce e dei settori e scrive la struttura di controllo che stabilisce quali parti del disco sono utilizzate e come . Avviare una operazione di formattazione a basso livello su un disco giá operativo cancella completamente ed in modo irrecuperabile tutti i dati contenuti sul disco e lo rende come nuovo . Purtroppo questa operazione é molto critica e , anche a causa della struttura delle geometrie dei moderni dischi , é possibile in modo corretto SOLO AL COSTRUTTORE , che utilizza appositi programmi , non di pubblico dominio . Considerate con attenzione questo fatto , perché una operazione di formattazione a basso livello di un disco IDE , se non va a buon fine , puó causare l' impossibilita di usare il disco , in quanto vengono cancellati o scritti in modo incorretto i settori di controllo , rendendo inutilizzabile , senza rimedio , l' intera superficie .
Questa avvertenza , particolarmente importante , deve essere presa in seria considerazione per i dischi IDE/EIDE/ATA delle generazioni piú recenti . Utilities per il low level formatting sono disponibili sul WEB e nelle BBS e , purtroppo , ancora presenti in molti BIOS , per cui l' Utente si chiede per quale motivo ci deve essere questa opposizione netta da parte di molti alla riformattazione a basso livello per cercare di recuperare un disco che fa i capricci , come si poteva fare con i vecchi dischi ST506 . Si deve considerare che i vecchi dischi con interfaccia ESDI o ST506 richiedevano la formattazione a basso livello prima dell' uso , in quanto il costruttore consegnava spesso il disco vergine ed , comunque , i dati cyl/sect/heads erano reali , ovvero corrispondevano alla realtà fisica , per cui il processo di scrittura che si indirizzava ad una zona specifica andava a colpire proprio quella zona ; inoltre il controller del disco era uno standard , esterno al disco stesso (sulla scheda inserita negli slot del PC) ed il software poteva governarlo correttamente . Poteva , allora , essere utile anche saltuariamente , in caso di problemi , in quanto poteva rendersi necessario riscrivere la struttura del disco , non piú adeguata in seguito ad usura delle parti meccaniche in seguito al movimento o agli stress termici , non piú correggibili dai sistemi di ricalibrazione interni . Attualmente le tracce sono riallocate secondo tabelle di conversione della geometria , i dati cyl/sect/heads sono virtuali , le meccaniche dispongono di sofisticati sistemi di ricalibrazione e correzione automatica ed i controllers sono integrati nei dischi e sono proprietari , ovvero ogni costruttore dispone del suo modello e non esiste un software generico in grado di gestire integralmente questi circuiti (*) ; per cui
É VIVAMENTE SCONSIGLIATO CERCARE DI EFFETTUARE UNA FORMATTAZIONE A BASSO LIVELLO DEI DEI DISCHI  .
Se tentata , puó spesso produrre la cancellazione delle aree di controllo , rendendo completamente inaccessibile il disco !
Differente é la posizione dei dischi SCSI , dove le strutture di comando consentono , attraverso il BIOS dei controller , anche se NON NECESSARIO , un corretto format a basso livello .

(*) il controller non é da confondere con l' interfaccia ; sono due cose differenti . Il circuito del controller , realizzato da ogni produttore in base a differenti criteri e controllato da uno o piú microprocessori o circuiti custom , gestisce il disco in tutte le sue funzioni fisiche ed elettriche , in seguito ai comandi che gli pervengono da una interfaccia ; questa interfaccia costituisce lo standard . Per esemplificare , all'interno di ogni disco si parla una lingua differente , ma verso l'esterno tutto viene tradotto nella lingua comune dell'interfaccia .


Formattazione ad alto livello

High-level formatting , ovvero formattazione ad alto livello , é un comando tipico del sistema operativo che definisce la struttura logica del disco . Ad esempio , il DOS della Microsoft é il comando FORMAT . Dopo la formattazione basso livello , che é indipendente dal sistema operativo , essendo sostanzialmente un fatto di allocazione e controllo della superficie , la posizione di settori e tracce é indicata sul disco , ma esse sono prive di contenuto . La formattazione ad alto livello scrive la struttura del file system che É RELATIVA AL SISTEMA OPERATIVO USATO . Nel; MS-DOS di Microsoft , per esempio , il comando FORMAT scrive il master boot record (MRB) e la tabella di allocazione dei files (File Allocation Table o FAT) . La formattazione ad alto livello cancella i riferimenti per l'accesso al contenuto del disco e puó essere effettuata in qualsiasi momento , trattandosi di un comando del sistema operativo che il controller del disco , qualunque esso sia , riceve attraverso l'interfaccia ed esegue basandosi sui parametri fisici impostati dalla formattazione a basso livello . Da osservare che la formattazione rende indisponibili i dati contenuti nel disco , che risulta completamente vuoto . In effetti , la maggior parte dei dati magnetici non viene cancellata , ma vengono ripuliti i puntatori per l'accesso a queste aree , per cui il disco 'é come se fosse cancellato ; questo fa si che il contenuto del disco SIA PERSO COMPLETAMENTE PER L'UTENTE , IN MODO IRRIMEDIABILE , DOPO UN COMANDO FORMAT , anche se , attraverso opportune strutture , sia possibile recuperarlo .
Differenti sistemi operativi utilizzano differenti strutture per la scrittura dei files , molto spesso non compatibili tra di loro . Con un esempio si puó dire che sul foglio quadrettato del disco formattato a basso livello , ogni sistema operativo scrive nella lingua propria .


Che differenza c' é tra la capacita non formattata e quella formattata ?

Il disco arriva con l'indicazione del produttore che dichiara una certa capacita ; dopo la formattazione con il sistema operativo , si verifica che il numero di bytes disponibili é leggermente minore di quello indicato . Questo si verifica perché una parte piú o meno rilevante del disco é impiegata dal sistema operativo per le informazioni necessarie a definire i parametri di controllo del disco . Questo spazio dipende dal sistema operativo , dalle modalità di formattazione ed anche dalla struttura costruttiva del disco . In passato era comune che la differenza risultasse anche del 20% ; questo perché il costruttore dichiarava , per motivi commerciali , uno spazio "abbondante", che poi la formattazione riduceva drasticamente . É ovvio che nessuno utilizza un disco non formattato ed attualmente i costruttori dichiarano un valore molto prossimo alla realtà oppure addirittura la capacita formattata .


Sul disco é scritta una capacita , il PC ne riporta un' altra . Chi ha ragione ?

Tutti e due . Una delle cose che spesso creano confusione nell'Utente é il riferimento a unitá di misura decimali e binarie , come ad esempio per la memoria e per la capacita dei dischi , dove esse vengono usate con una certa disinvoltura . La capacita dei dischi é normalmente espressa in megabytes (milioni di bytes) o gigabytes (migliaia di milioni di bytes) .
I numeri che impieghiamo usualmente sono Decimali , o in base dieci , per cui ogni spostamento delle cifre verso o sinistra (o destra) corrisponde ad una moltiplicazione (o divisione) per 10 . I prefissi delle unitá di misura indicano quindi delle potenze di 10 .
Nei computers , e nell' elettronica digitale in generale , si utilizzano numerazioni differenti , ad esempio in base 2 (binario) , in base 8 (ottale) o in base 16 (esadecimale) , ovvero con multipli e sottomultipli che sono potenze di 2 . Per confrontare :

molt. decimale binario
1k 10^3 = 1000 2^10 = 1,024
1M 10^6 = 1.000.000. 2^20 = 1,048,576
1G 10^9 = 1.000.000.000 2^30 = 1,073,741,824

In molte parti del PC sono utilizzati riferimenti ai numeri binari , per cui , ad esempio , un disco da 100MB avrà una capacita di 100x1.048.576 bytes e non di 100x1.000.000 bytes . La differenza é piuttosto piccola , intorno al 5% e molto spesso gli stessi costruttori , per semplificazione , utilizzano indifferentemente entrambe le numerazioni ; il problema si incontra quando sullo stesso PC , ad es. , il BIOS della mainboard ed il sistema operativo utilizzano due diversi sistemi numerici per indicare la capacita dello stesso componente . Questo non pregiudica in alcun modo l' uso del componente , ma si riflette esclusivamente in una differenza di indicazione dello stesso oggetto .(per esemplificare é come se si dicesse mille e one thousend : le parole sono diverse , ma la cosa é la stessa ; non é che il 1000 in inglese , perché é scritto con un maggior numero di lettere , sia piú grande di quello in italiano !
Altre informazioni sui numeri decimali e binari con un click qui .


Ho trovato dei settori difettosi ...

É normale che sulla superficie dei dischi ad alta densità si trovino delle aree difettose , dove il supporto magnetico non é distribuito uniformemente . Durante la costruzione del disco , con tools opportuni , il produttore puó creare una tabella delle aree difettose (defect mapping) ; nei vecchi dischi questa tabella era consegnata all' Utente assieme all'unitá , per poter essere inserita manualmente durante le operazioni di formattazione . Nei moderni dischi queste aree difettose sono identificate durante la formattazione a basso livello e vengono isolate e sostituite da altre mantenute come riserva per questo scopo ; in questo caso la capacita complessiva del disco non é ridotta .Puó darsi , peró , che il problema si ripeta anche al di fuori della formattazione a basso livello . In tal caso é il sistema operativo che isola , marcandole opportunamente , le zone difettose e le esclude cosí dalle operazioni ; in questo caso le arre difettose vengono sottratte alla capacita complessiva del disco .
Normalmente la quantitá di settori difettosi é estremamente ridotta rispetto al volume complessivo del disco , non é un difetto del disco e non comporta alcun problema nell'uso .
Diventa un problema serio se il numero dei cluster difettosi é in aumento . Come verificarlo ? Facendo periodicamente (periodicamente , non ogni 5 minuti !) uno SCANDISK oppure usando tools simili . Se il numero dei cluster difettosi é stabile , non ci sono problemi ; se é in aumento , allora ci si puó preoccupare . Nel caso di cluster difettosi , solo un graduale e deciso aumento del loro numero puó giustificare la sostituzione del disco .
In ogni caso e su ogni tipo di disco , é importante provvedere periodicamente a queste operazioni di verifica e manutenzione logica , sia con le utilities SCANDISK e DEFRAG dei sistemi operativi di Microsoft che con altri assimilabili o piú raffinati , tipo Norton , che verificano la situazione del contenuto del disco e riallocano e riassestano , se necessario , le aree dati . Questo perché i problemi creati dal sistema operativo e dai suoi bugs , dai bugs degli applicativi , sia seri che games , dai disastri e disastrini prodotti dall' utente con manovre kamikaze o semplicemente da mancanze di corrente e da chiusure incorrette del sistema operativo , possono essere fonte di problemi anche grossi .
Da osservare che i moderni dischi dispongono di raffinati sistemi di correzione degli errori (che a volte funzionano anche!) ; ad esempio , dispongono una certa quantitá di aree di riserva che vanno a sostituire quelle difettose in modo automatico e senza che l' Utente si accorga di nulla .
Oltre a questo sono stati aggiunti nuovi metodi di previsione dei difetti gravi , come ad es. S.M.A.R.T.
Resta comunque il fatto che ancora oggi l'hard disk é una delle parti del PC soggetta alla maggiore probabilitá di guasti e che una corretta utilizzazione del disco non puó prescindere dal costante salvataggio dei propri dati (backup) .


Posso installare un nuovo hard disk  ?

Nel caso di dischi IDE , per avere una risposta sicura , verificare le seguenti condizioni :

Se il numero di unitá IDE/ATAPI é superiore a 4, esistono controller addizionali su PCI per aggiungere port, ma non sempre é consigliabile tentare soluzioni piú o meno esoteriche, mentre si può pensare pensare seriamente al passaggio a dischi SCSI oppure a schede madri che dispongano sia di canali IDE, magari da dedicare a CD/DVD e di canali SATA, da dedicare ai dischi; esistono schede madri con 4 o più canali SATA, oltre ai due IDE tradizionali, il che dovrebbe essere sufficiente per qualsiasi applicazione "normale". Nel caso di dischi SCSI sono installabili fino a 6 unitá per controller singoli o 15 per controller a 32 bit, oltre al fatto che esistono controller dotati due port, il che equivale a 30 dischi collegabili !.


Che problemi posso incontrare installando un nuovo hard disk ?

Se avete nuovi HDD non partizionati e formattati con il sistema operativo utilizzato , occorrerà farlo , consultando per ulteriori informazioni ai manuali degli HDD medesimi e/o del sistema operativo usato . L' Enhanced Drive Parameter Table (EDPT) nel setup CMOS e' tipicamente riferita al modo LBA mode , modalità' di emulazione per dischi oltre 528MB in ambiente DOS .   Se il drive era partizionato e formattato usando una tecnica proprietaria e la capacita' totale della partizione e' inferiore alla capacita' totale del drive fisico , può' essere necessario ri-partizionare e ri-formattare il drive quando la sua configurazione non viene riconosciuta valida dal sistema di autodetect del BIOS .
Collegando due dispositivi IDE sullo stesso port , uno dovrà avere i jumper come Master e l’altro come Slave .Verificate l’esatta disposizione sul manuale di istruzione dei dispositivi .Considerate che spesso i vecchi hard disk hanno seri problemi ad essere utilizzati in configurazione Master/Slave con nuovi modelli , in quanto non pienamente corrispondenti alle specifiche ATA/ Enhanced IDE .

!!!ATTENZIONE!!!: 
- NON EFFETTUARE FORMAT A BASSO LIVELLO SE NON ASSOLUTAMENTE INEVITABILE .

I parametri cilindri/testine/settori di questi dischi non sono quelli reali , ma vengono fatti corrispondere a quelli fisici attraverso una tabella di emulazione e comandi non corretti ai motori delle testine possono danneggiarle ; inoltre il controllo del disco e' effettuato utilizzando tracce dette di servizio ; un qualunque danno a queste tracce rende completamente inutilizzabile il disco stesso . Format a basso livello non sono necessari e comunque possono essere effettuati con sicurezza solo dal costruttore o con utilities messe a disposizione dallo stesso .


Se la mia mainboard non ha LBA ... ?
Se il sistema operativo che sto usando non permette partizioni maggiori di 2.1GB , cosa faccio?

Moltissime "vecchie" mainboard non hanno la possibilitá di supportare dischi maggiori di 528MB e molti sistemi proprietari hanno un numero limitatissimo di combinazioni testine/cilindri/settori nelle tabelle del BIOS . Inoltre , Windows 3.x e Windows95 (nelle versioni anteriori a OSR2) non possono effettuare partizioni superiori a 2.1GB .
Poiché attualmente il taglio minimo dei dischi commerciali é superiore ad 1 GB , occorre utilizzare drivers software adeguati , di solito forniti a richiesta con i dischi oppure acquistabili sul mercato retail .


Ha importanza la lunghezza del cavo che collega i dischi con la mainboard ?

Nel caso di sistemi bus ad alta velocitá , maggiore é la lunghezza dei cavi, minori saranno le prestazioni . Non si sono verificati mai problemi con cavi da 90 cm e anche più, anche se teoricamente un cavo corto è preferibile nel caso di sistemi overclockati. Bisogna ricordare che i dischi IDE/EIDE/ATA hanno il controller a bordo e sulla mainboard c' é solo il canale di comunicazione, o interfaccia; e che IDE consente due dispositivi per ogni canale (master e slave) mentre SATA ne prevede uno solo. Con le mainboards o i controller , sono forniti usualmente cavi, adatti per il collegamento di unitá IDE o ATAPI .
Meno problemi ci sono con i dischi SCSI , dove la lunghezza dei cavi puó essere anche di qualche metro e dove sono disponibili variazioni del tipo di interfaccia fisica (ad es. il tipo differenziale) che consentono elevate prestazioni anche su tratte piuttosto lunghe di conduttore .


Dopo aver fatto un upgrade sul sistema (cambio della mainboard) ho problemi con il riconoscimento dei dischi

Se il chipset delle due mainboard é diverso e nell' installazione originale era attivato il bus mastering e caricato il driver relativo , il sistema operativo non sará in grado di riconoscere correttamente i canali IDE del nuovo chipset e le periferiche collegate saranno inaccessibili oppure presenteranno problemi nel funzionamento . Occorre caricare i driver adeguati . Facendo un upgrade di qualunque tipo é indispensabile considerare la questione dei driver relativi al vecchio ed al nuovo hardware . La via migliore é quella di disinstallare i vecchi driver , cambiare l' hardware e poi reinstallare i nuovi driver . Vedi anche la domanda seguente .


  Chi costruisce hard disk ?

I link per accedere ai siti dei costruttori di hard disk

Fujitsu http://www.fcpa.com/
IBM http://www.storage.ibm.com/
Maxtor http://www.maxtor.com/
NEC http://www.nec.com/
Samsung http://www.sec.samsung.co.kr/
Seagate http://www.seagate.com/
Western Digital http://www.wdc.com/

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Aggiornato il 11/06/06.