mbrbtn.gif (1957 byte) AC'97


É acronimo di Audo Codec 1997; si tratta di una serie di specifiche per l'impiego sul PC di dispositivi audio di qualitá comparabile con quelli commerciali per l'alta fedeltá . Le specifiche definiscono le nuove opzioni per integrare i componenti necessari al supporto delle applicazioni audio intensive , come DVD, suono 3D, giochi multi utenti, musica interattiva, audio per Internet , ecc.

Lo standard del suono su PC fino al 1997 é stato quello determinato dalla Sound Blaster di Creative. Secondo Intel questa situazione viene cambiata a partire dal 1999 con l'introduzione di chip integrabili sulla scheda madre, o addirittura all'interno dei chipset, in grado di  svolgere le funzioni audio del nuovo standard.
L'integrazione della scheda audio nella scheda madre corrisponde alla sua disponibilitá su tutti i PC, senza la necessitá di aggiungere schede sul bus; questo é richiesto dall'aumento della multimedialitá delle applicazioni e quindi anche del suono, che non é piú un complemento opzionale di scarsa rilevanza. Questa integrazione porta anche ad una riduzione del costo del sistema; per altro, tutti coloro che desiderassero sistemi audio particolari, potranno inserire sul bus una scheda PCI, disabilitando la funzione audio on-board. 

Negli ultimi tempi, a seguito dello sviluppo delle specifiche PC97, 98, 99, sono state applicate diverse innovazioni, anche non trascurabili, alla struttura del PC, come ad esempio l'eliminazione del bus ISA e delle periferiche con gestione ISA, quindi anche le interfacce audio che da ISA sono migrate a PCI.
Per quanto riguarda il software, lo standard DirectX di Microsoft impone una gestione del video, ma anche dell'audio. Per finire, lo sviluppo tecnologico ha portato decisamente verso l'audio digitale.
Alla luce di quanto sopra, l'implementazione audio AC'97 ha alcune caratteristiche essenziali :

Per un futuro, il Digital Sound prevede audio con parole superiori a 16 bit, sample maggiore di 48kHz e piú di due canali, per una suono maggiormente realistico nell'ambiente. 
La migrazione tra le esistenti gestioni analogiche a 16 bit basate su compatibilitá Sound Blaster, anche DOS, che attualmente occupano ancora un 70% del mercato e le nuove soluzioni dipendenti da DirectX e basate su USB o IEEE 1394 richiederanno un certo tempo, durante il quale saranno presenti entrambe.

La transizione verso l'audio digitale prevede una serie di passaggi di cui i principali sono :

  1. L'eliminazione dei dispositivi ISA, sostituiti da quelli PCI. Questa transizione, giá quasi completamente effettuata, ha, di fatto, eliminato tutte le espansioni ISA dalle nuove schede madri.  
  2. Ancora adesso la maggior parte delle applicazioni software impiega driver aderenti allo standard di fatto SoundBlaster di Creative per mantenere la compatibilitá con l'hardware installato. É in corso una transizione verso lo standard DirectX di Microsoft, che , non essendo legato ad uno specifico prodotto hardware, dovrebbe diventare a breve il riferimento per le prossime applicazioni. 
  3. Il passaggio dai 2 canali stereo al Multi-Channel & 3D positioning digitale. La struttura digitale permette di elaborare molte piú informazioni di quelle dello standard stereo analogico, permettendo di aggiungere canali ausiliari per il suono tridimensionale.
  4. La sostituzione della sintesi FM synthesis con wavetable MIDI
  5. L'eliminazione dei chip audio analogici e la loro sostituzione con strutture interamente digitali é il passaggio necessario per supportare questa transizione. Giá attualmente sulle schede madri i chipset piú recenti integrano funzioni di gestione dell'audio digitale che rendono inutile l'installazione di schede audio sul bus per la maggior parte dell'utenza.
  6. Anche le interfacce di comunicazione delle informazioni audio sono spinte a passare dai canali analogici classici a linee interamente digitali, come USB e IEEE1394, che elimineranno i classici jack.

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Aggiornato il 08/06/06.