INFORMAZIONI TECNICHE

L'alimentatore AT-ATX
I cavi inguainati


I cavi inguainati

Da qualche tempo a questa parte alcuni costruttori hanno rilasciato alimentatori in cui il fascio dei cavi in uscita verso la scheda madre e le periferiche è raccolto in guaine (chiamate in inglese net tubes).
Si possono avere inguainati solo i cavi verso la scheda madre oppure anche i diversi rami dei connettori P4, SATA, PCIExpress e Molex per dischi e floppy.

Questa soluzione parrebbe nascere da una esigenza di "ordine", in quanto i cavi, costituiti da un minimo di 4 ad un massimo di 24 conduttori, sono solitamente tenuti in ordine da fascette auto bloccanti, come si fa per un cablaggio volante.

La questione dell' "ordine" nel cablaggio del PC, però, osservando con cura, non è tanto quello dei cavi in se, quanto il fatto che :
- tutti gli chassis PC devo rispettare certe dimensioni, come lo spazio per la mainboard, il vano dell' alimentatore, quelli delle periferiche, ecc.,  per cui, in linea di massima, hanno suppergiù le stesse dimensioni a seconda della "famiglia" di appartenenza (tower, midi, mini, desk, ecc.)
- gli alimentatori in formato ATX / PS-2 e PS/3 (PS/2 corto) hanno, per lo standard, le stesse dimensioni, il che ne rende possibile il piazzamento in qualsiasi chassis ATX

Il problema  è che le distanze tra alimentatore e periferiche in un minitower sono diverse di quelle di un tower o di un desktop ed è anche diverso il numero delle periferiche installabili; il costruttore dell' alimentatore, normalmente, darà ai cavi una lunghezza adeguata alla classe di impiego per cui prevede l' alimentatore stesso. Così un modello SFX, pensato per chassis mini, avrà cavi uscenti molto più corti e meno connettori che non un EPS12V previsto per server biprocessori, che potendo essere ospitati solo in grossi chassisr, richiedono lunghezza dei cavi maggiore e molti più connettori per le periferiche.

Quando installiamo in uno chassis un alimentatore con i cavi non "tagliati a misura", solitamente si creano due situazioni :
- i cavi sono più lunghi del necessario e vanno raccolti in qualche modo perchè non formino una "palla" che rende poi difficile un qualunque accesso all' interno
- i connettori disponibili sono ben più di quanto necessario e ne "avanzano" parecchi che devono essere raccolti come sopra
(può anche capitare che i cavi siano corti e che servano più connettori, ma in questo caso varrebbe la pena di considerare una diversa accoppiata case-alimentatore).

Se lo spazio nello chassis rispetto alla massa dei cavi non è molto, si formano forzatamente "palle" poco estetiche, soprattutto nel caso siano visibili attraverso finestre laterali, tipiche dei case per modding.
Da qui la richiesta di qualche soluzione e l' apparire delle guaine.

Ora, che le guaine risolvano il problema del rapporto tra la lunghezza dei cavi o la quantità dei connettori e le esigenze del case è molto discutibile. 
Le guaine raccolgono solo i fasci di cavi, ma non ne riducono né il numero, né la lunghezza, né l'ingombro fisico. Applicano solo un fattore "estetico", soprattutto quando sono realizzate con materiali sensibili agli UV delle lampade.
Ma non aggiungono nulla al fatto tecnico.

Dato che massa e lunghezza non sono toccate, occorrerà comunque raccogliere i cavi, inguainati o no, e fissarli allo chassis con fascette o altro. La differenza tra un cablaggio "inguainato" ed uno no, entrambi fatti a regola d' arte, sta solo nel fatto di vedere il singolo colore della guaina piuttosto che i molti colori dei cavi; c'è a chi lo preferisce e de gustibus ...
E un cablaggio "inguainata" fatto male è sicuramente più brutto di un cablaggio non inguainato fatto a regola d' arte.

Si potrà anche aggiungere che i fasci inguainati diventano più rigidi e quindi meno "malleabili" durante il cablaggio e raccogliere le terminazioni dei connettori non usati può essere meno facile.

Siccome non stiamo parlando di collegamenti ad alta frequenza o impedenza costante, ma di alimentazioni a bassa tensione in corrente continua, l' estetica ha un valore limitato appunto alla sola estetica, mentre il fatto che un cavo passi di qua invece che di là ha poca importanza. Ne avrà, piuttosto, una serie di fattori che normalmente sono del tutto non considerati, come ad esempio, se si vuole essere pignoli, è meglio collegare il CD o il disco al primo dei connettori (verso l' alimentatore) che non all' ultimo del ramo (perchè ? perchè il più distante ha più cavo in mezzo tra alimentatore e periferica e quindi maggiore resistenza e maggiore caduta di tensione); oppure evitare di collegare tutte le periferiche ad un solo ramo (perchè ? sempre per la Legge di Ohm, se suddivido le correnti su vari rami, invece di concentrarle su uno solo, ho minore caduta di tensione sui cavi, oltre che migliore separazione tra le periferiche), ecc. Ma questi sono particolari proprio "pignoli" che solo in condizioni ben particolari portano problemi. Nella stragrande maggioranza dei casi, l' "estetica" del cablaggio non coinvolge alcun aspetto tecnico.

Con questo non si vuole istigare alla realizzazione di PC che internamente risultino dei grovigli inestricabili peggio del nodo di Gordio; una buona realizzazione della disposizione dei cavi interni garantisce sicuramente la possibilità di intervenire in futuro con molta più sicurezza e facilità che non nel caso opposto, anche solo per aggiungere o sostituire un disco.

E la guaina non è neppure strettamente indice di elevata qualità del prodotto. E' perfettamente vero che, per la maggior parte, sono i prodotti di un certo livello ad offrire questa particolarità, sia perchè ha un costo, per quanto minimo, sia perchè il costruttore attento alla richiesta del cliente, segue con cura le variazioni e le tendenze del mercato e che, per contro, la fascia di prodotti a costo inferiore lo esclude. Ma questo non indica forzatamente guaina = prodotto migliore; infatti l' attenzione alle tendenze non è esclusiva del costruttore VIP, ma anche di quello ignoto, ma furbetto. E si possono portare esempi di alimentatori da poco, per non dire altro, che sfoggiano guaine e guainette pur di entrare nelle hit parade.

Che la guaina sia fatto meramente estetico è confermato dal constatare che gli alimentatori professionali in generale non hanno mai sentito questa necessità e non risulta in commercio un ridondante con i fasci inguainati. E si che di lunghezza e massa di cavi, ne avrebbe da coprire, se fosse ritenuto utile.
Ovvero le guaine nascono da una richiesta parallela al modding e basta.

Si potrebbe obbiettare che un cablaggio disordinato crea ostacolo alla circolazione dell' aria, ma è del tutto da dimostrare che a fare il cablaggio ordinato sia la presenza delle guaine piuttosto che la mano del cablatore e il rapporto volume case/volume cavi. La maggior parte della "palla" solitamente si forma presso l' alimentatore, dove si raccolgono i cavi inutilizzati, mentre quelli che vanno alle periferiche sono comunque di sezione tale da non creare, se ben disposti, che minimo ostacolo alla circolazione dell' aria. Diversa sarebbe la questione se confrontassimo i cavi ATA piatti e quelli tondi, dove la sezione massima è ben differente; ma tra il diametro del fascio di 4 cavi di alimentazione verso il CD con o senza guaina, la differenza, se c' è, è irrisoria. Un PC in cui la stabilità termica dipende dalla sezione dei cavi di alimentazione che vanno ad HDD e CD ha certamente qualche problema di fondo ben diverso dai cavi stessi.

L' unico senso che si può attribuire alle guaine è quello di costringere il costruttore dell' alimentatore a realizzare il fascio dei cavi di uscita in modo ordinato; in effetti, la condizione migliore per ottenere un cablaggio decente è quella che i cavi escano raccolti nei singoli rami senza che che parte di uno si intrecci con quella di un' altro. Questo difetto solitamente capita nelle realizzazioni cinesi più low cost, dove il disordine e l' irregolarità nei particolari esterni solitamente si associa ad una altrettanta mancanza di qualità in quelli interni.

Per concludere, sicuramente le guaine sono un bonus extra, che può anche risultare utile, ma non essenziale; da non rifiutare se c'è disponibile, ma da neppure da cercare come elemento discriminante, a meno del particolare gusto personale, separato però da qualsiasi ragione di carattere tecnico.



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Aggiornato il 08/01/08 .