INFORMAZIONI TECNICHE

L'alimentatore del PC 
La scossa !!!

 

Avvertenza importante : 

Qualunque esperimento che abbia a che fare direttamente o indirettamente con la tensione di rete è quanto mai pericoloso, sopratutto se non si ha una sufficiente preparazione. Anche il semplice test riportato qui di seguito può riservare dei pericoli gravi nel caso in cui l' alimentatore usato per la prova sia difettoso ed abbia o i condensatori CY in corto circuito o un contatto anomalo di una parte sotto tensione con la carcassa metallica. In questo caso, il collegarlo alla rete senza la presenza della terra comporta un grave rischio di fulminazione.
Tenetelo presente ed agite di conseguenza; se non sapete come fare,  lasciate stare : è molto meglio ! 
Qualunque operazione su oggetti collegati alla rete elettrica è a vostro rischio e pericolo !

 

Una semplice verifica diretta

Per verificare la dispersione elettrica di un qualsiasi apparecchio elettrico, non solo del PC, basta  un semplice cacciavite  cercafase , che si trova per pochi euro da un qualsiasi ferramenta o elettricista o centro commerciale e perfino al supermenrcato.
Toccando con la punta del cacciavite la parte metallica dell' apparecchio e con un dito il cappuccio del cercafase, la spia al neon si accenderà in proporzione alla tensione presente. 

Se un apparecchio è regolarmente collegato a terra, la spia non deve accendersi neppure minimamente !!!

Se il cercafase si illumina, questo vuol dire che la terra nell' impianto elettrico non c'è o è pessima o l' apparecchio manca del collegamento terra

Sarà allora urgente intervenire. 

Una verifica della presenza delle correnti di dispersione dei condensatori dei filtri EMI si può fare connettendo alla rete un qualunque alimentatore PC, ma omettendo il collegamento di terra : se tutto è in ordine, toccando la carcassa metallica con il cercafase, la spia si illuminerà molto debolmente. Infatti, mancando il collegamento diretto alla terra, la corrente attraverso i condensatori CY passerà alla scatola metallica dell' alimentatore e, attraverso la spia del cercafase e il nostro corpo, si scaricherà a terra. 
Se il cacciavite si illumina molto debolmente, si potrà toccare direttamente il metallo ed è possibile che si avverta la sensazione di tensione. 
E' anche possibile che non si avverta nettamente la sensazione della tensione perchè se la pelle ha una resistenza sufficiente o le calzature indossate sono bene isolanti, la corrente è così bassa da essere al di sotto della soglia di sensibilità; così pure l'  intensità dell' illuminazione della spia del cercafase dipenderà da come il vostro corpo funge da terra. 

Attenzione : Se il cercafase si illumina non debolmente, ma decisamente, è possibile che ci sia qualche genere di guasto all' interno dell' alimentatore; in questo caso non toccate la carcassa metallica, staccate immediatamente il cavo dalla presa ENEL e fate verificare l' alimentatore non dall' amico dell' amico, ma da un tecnico realmente competente.

Con "debolmente" si intende in modo appena visibile in un ambiente non fortemente illuminato : questo succede perchè la corrente di dispersione, limitata dal piccolo valore dei condensatori, non riesce a ionizzare che marginalmente il gas nella lampadina del cercafase (nel quale la corrente è ulteriormente limitata da una resistenza attorno al megaohm). Abbiamo provato diversi tipi di cercafase e la risposta è stata analoga per tutti i modelli. Utilizzando uno strumento digitale si potranno avere dati più precisi.

Se la spia si illumina debolmente, in mancanza della terra, si potrà ripetere il test dopo aver collegato anche il cavo di terra : questa volta, con la terra presente, la spia del cercafase non si accenderà più, nè tanto nè poco e, toccando la scatola di metallo dell' alimentatore non si "sentirà più la scossa". Perchè ? Semplicemente perchè il collegamento a  terra, con la sua bassa resistenza, devia ogni dispersione. 
Se questo non succede. la terra non esiste nella presa usata o è di qualità assolutamente scadente.

Qualcuno potrebbe porre il problema sul fatto che un polo della presa ENEL è fase e l' altro neutro, per cui la presenza della tensione sulla scatola dell' alimentatore potrà dipendere dal senso in cui è inserita la spina; questo non è, perchè i condensatori CY sono due, simmetrici, e verso terra, in condizioni normali, la corrente di dispersione passerà attraverso quello collegato al ramo della fase, qualunque dei due sia; quindi, in ogni caso, ci sarà tensione.

Un secondo problema che ci si può porre riguarda l' interruttore dell' alimentatore. Se è presente, solitamente è del tipo bi polare, ovvero in posizione OFF separa entrambi i poli dell' alimentatore dalla rete (il polo della terra non viene MAI interrotto ed è sempre collegato).
Se l' alimentatore dispone del solo filtro sul circuito stampato, l' interruttore in posizione OFF separerà completamente l' alimentatore dalla rete e quindi non ci sarà alcun possibile passaggio di corrente; solo ponendo l' interruttore su ON, si avrà l' accensione della spia del cercafase.
Se, però, l' alimentatore è dotato di un primo filtro sulla presa di rete, questa parte resta sotto tensione anche se l' interruttore è aperto, essendo a monte di questo. In questo caso la spia del cercafase si accenderà anche se l' interruttore è posto su OFF. nel caso di doppio filtro, sarà possibile vedere una piccola differenza nel baluginio della spia del cercafase con l' interruttore posto su OFF (luce minima, un solo filtro/condensatore a terra) e ON (luce un poco più forte, due filtri/condensatori a terra).  
Abbiamo misurato questa corrente di perdita e su diverse combinazioni di alimentatori e di "corpi umani" non si sono mai oltrepassate poche decine di microampere ed alcuni degli sperimentatori non rilevavano la sensazione di presenza della tensione in diversi casi.
 

I condensatori CY possono andare in conduzione anche per picchi di sovratensione tali da attraversarne l' isolante e, se la carcassa metallica non è a terra, l' utente che stia in qual momento toccandola, rischia grosso. Se poi si tratta di componenti non a norma, non auto ripristinanti, il problema è ben più grave.
Ma non è solo questo : la mancanza di un collegamento a terra delle masse metalliche rende la situazione pericolosissima se per accidente si verifica un contatto tra una parte sotto tensione e la carcassa metallica dell' alimentatore : questa si trova collegata alla tensione di rete ! Purtroppo si è verificato praticamente che i prodotti meno seri non utilizzano il foglio di materiale plastico posto sotto il circuito stampato per isolarlo ulteriormente dalla scatola metallica;  se nell' alimentatore finisse un qualcosa metallico e si formasse un contatto tra il circuito stampato sul lato alta tensione e la scatola, l' utilizzatore potrebbe trovarsi in pericolo. Se la terra fosse presente, si verificherebbe una condizione anomala per i sistemi di sicurezza dell' impianto elettrico, con almeno lo scatto dell' interruttore salvavita (sperando che ci sia...). Anche se il salvavita non fosse sfortunatamente installato in quell' impianto, la connessione a terra porterebbe a scaricarsi la tensione su un circuito con resistenza inferiore a quella del corpo umano in un contatto accidentale.
Se la terra è assente o di cattiva qualità, questo non avviene e chiunque toccasse la carcassa dell' apparecchio riceverebbe una scarica, con ampia possibilità di essere mortale. Si tratta, sfortunatamente, di una situazione tutt'altro che rara, a cui occorre porre rimedio con la massima celerità, in quanto è estremamente pericolosa.

Quindi, ripetiamo :

 una debole sensazione di scossa toccando il PC è chiaro indice che manca un collegamento di terra !

Se la terra ci fosse, la "scossa" non si sentirebbe. Questo vale per qualsiasi apparecchiatura collegata alla rete elettrica, dal frigo al tv : se toccandola "si sente la scossa" vuol dire che nell' impianto manca la terra. Bisogna provvedere immediatamente !

Vediamo quale è la soluzione al problema della scossa .


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Aggiornato il 08/01/08 .