INFORMAZIONI TECNICHE

L'alimentatore AT-ATX
Dimensionamento


La corsa alla potenza

Si trovano in offerta alimentatori per PC da 700-800-900 e perfino 1000W. Cui prodest ? 

Una prima nota che va considerata è che la corsa all' alta potenza degli alimentatori che è comune nel mercato italiano è essenzialmente dovuta alla bassissima qualità di una buona parte dei prodotti venduti. Fatti tutti i debiti calcoli e assimilate tutte le possibili opinioni, si valuta a 450W la potenza necessaria al sistema e si acquista la marca Xxxx, disponibile un poco dappertutto per il basso costo, salvo poi ritrovarsi con l' alimentatore che si "siede" non appena si cerca di avviare un gioco o un rendering che impegna un pochetto di più i vari componenti. Allora si ritiene che la potenza dell' alimentatore non sia adeguata e si corre a sostituirlo con un 550W, della stessa o analoga marca. Adesso il PC funziona, quindi la colpa era della scarsa potenza : serviva un alimentatore più "grosso" ! 

Peccato, però che se si fosse effettuata una misurazione della potenza assorbita dalla rete, si sarebbero ottenuti valori non superiori a 200W nelle condizioni di massimo consumo , tanto che, montando un alimentatore da 300W di buona marca, il sistema va a meraviglia !

Il problema, dunque,  non sta nella necessità di un alimentatore più potente, ma nella pessima qualità del primo alimentatore, su cui la dicitura 450W è solo una etichetta stampata, senza alcuna corrispondenza con le reali possibilità. Se al posto del primo alimentatore-ciofeca si fossero spesi pochi euro in più per un alimentatore serio, ecco che si sarebbero risparmiati i soldi dell' acquisto del secondo, la perdita di tempo e i blocchi del sistema, ecc.
Però il primo era a così buon prezzo, magari comperato alla mostra-mercato più vicina (che affare, come sono "furbo", solo 20 € per un 450W o per 32 addirittura un 500W...) e poi ne parlava il sito XX e lo vende anche Zz ...

Dovrebbe essere abbastanza chiaro che se il costo di un alimentatore di marca nota si aggira mediamente va dai 50 agli 80 €, a parte il "valore aggiunto" dalle reti commerciali, per 20€ o meno, come si può trovare sul WEB con una ricerca semplicissima, cosa pensate che vi possano vendere ?
O è roba "caduta dal camion" o è materiale così scadente che il fatto che possa anche solo accendersi per qualche ora ha del miracoloso. Questo lo dovrebbe capire chiunque; però il fatto che esistono certi tipi di tele vendite e il phishing abbia il suo business, sta a indicare che il "chiunque" dell' affermazione precedente lascia molto spazio al dubbio. 

Dunque, si deve insistere sul fatto che tra spendere del denaro e buttarlo via può esserci una differenza di poche decine di euro e che l' acquistare qualcosa al prezzo minimo non è quasi mai sintomo di furbizia, ma piuttosto dell' opposto. 

Certamente si può obiettare che per un esperto del settore, la valutazione corretta della qualità di un prodotto è cosa ben più semplice che per una persona qualunque. Questo è certamente vero, però anche la persona qualunque ha modo di orientarsi, appunto quando riesce a limitare da una parte le infatuazioni pubblicitarie degne delle più deprimenti discussioni da newsgroup e dall' altra la speranza del "colpo di fortuna" che gli permetta di acquistare il castello di Windsor al costo di un monolocale in periferia.

Ad esempio, scegliere prodotti di marche che abbiano non tanto una grossa campagna pubblicitaria alle spalle, ma una base continua nel tempo : se un a marca esiste da un certo tempo, è evidente che i suoi prodotti potranno non essere il top, ma non sono una truffa.
Questo equivale ad escludere quanto marcato con etichette di fantasia e nomi di produttori di cui non si trova traccia su Internet. In genere si tratta di azioni mordi-e-fuggi : un gruppo di distribuzione si forma per proporre sul mercato un prodotto a basso costo su cui si dichiarano ottime performances. Il prodotto arriva dalla più scalcinate linee di montaggio cinesi, costa 8$ cad. per pallet da 350 pezzi FOB Rotterdam, sia a causa delle "elevate qualità", sia di abili giochini (leggi evasione) con ogni genere di tasse, e viene proposto in vendita all' utente finale a 20 € o meno.
Un prodotto analogo di marca seria, costa FOB Taiwan almeno 35 $ (più di 4 volte il precedente): la differenza è dovuta sia alla qualità di quello che contiene la scatola, sia alla necessità di pagare le varie imposte, sia alla diversa assistenza post vendita che un costruttore (costruttore, non la rete dei rivenditori) è in grado di fornire.
Queste considerazioni hanno valore generale.

Dove, allora, ha senso il mega alimentatore ? E' evidente da quanto detto che non è automatico che un qualsiasi alimentatore ATX vada bene per un qualsiasi sistema ATX, ma questo dipende da come il sistema è composto. Un quad processor richiederà già 400W o più solo per i processori; un sistema con 18 dischi altrettanto; uno SLI di VGA da 180 watt caduna, idem.
In sostanza, si tratta di situazioni estreme per gaming, di sistemi per uso professionale, macchine di calcolo o server.
In particolare il picco di consumo per i sistemi non professionali si ha quando sono installate schede video delle ultime generazioni, dove una coppia può consumare in condizioni di lavoro più di 400W, ovvero più del resto di tutto il PC.
In questi casi, però, l' utente qualunque che voglia configurarsi una mega macchina per giocare o per fare concorrenza alla Lucas Film, dovrà considerare non tanto la potenza complessiva dell' alimentatore, quanto il fatto ben più importante che la grande richiesta di corrente delle schede video avviene esclusivamente sulla linea a +12V; diventa relativamente poco importante la quota di potenza disponibile ai secondari  +5 e +3.3V, mentre sarà necessaria la disponibilità della necessaria corrente sui rami a +12V. In questi casi è possibile che, anche se la potenza complessiva del PC al lavoro non superi i 500/600W, sia necessario un alimentatore da 800W per poter fornire la corrente necessaria alle voraci schede.

Di nuovo, quindi, va considerato che il dato "potenza" sulla targa di un alimentatore non è per niente significativo rispetto alle sue possibilità di uso. Una alimentatore triplo ridondante professionale da 900W, del costo di molte centinaia di euro, sarà perfettamente adeguato a sostenere un server quad CPU con 12 dischi, ma potrà non esserlo per un sistema singola CPU con uno SLI di Radeon HD 2900, mentre un 900W consumer, capace di rendere 600W sulla linea +12V, andrà benissimo in questo caso e meno bene nel primo.

Dunque, se nel settore professionale, alimentatori con ridondanze multiple e potenze al di sopra dei 900W sono un fatto relativamente comune, nell' ambito del PC domestico solamente chi intende utilizzare le potenti e dispendiose schede video ad alte prestazioni, avrà necessità di alimentatori verso il kilowatt.  

Per avere una idea, la tabella seguente riporta alcuni dati rilevati nel WEB.

Scheda consumo
idle [W]
consumo
a carico [W]
Radeon XT 1950 157 274
GeForce 8800GTS 640M 183 251
GeForce 8800 GTX 192 285
GeForce 8000 Ultra 209 315
Radeon XT2900 Crossfire 317 490

Nel caso del Crossfire di Radeon XT2900, sarà necessario che l' alimentatore possa disporre di almeno 500W solo sulla linea +12V !

Ovviamente un alimentatore "generico", il classi basso costo da pochi euro, che, come abbiamo dimostrato, se è in grado di alimentare la stragrande maggioranza delle configurazioni ordinarie, non ha alcuna possibilità di fornire queste potenze mostruose, anche se la sua etichetta (farlocca) dichiara watt su watt. Nel caso degli SLI di grosse VGA, come abbiamo detto, il consumo arriva a superare con facilità i 150 watt per scheda, la potenza tipica di una completa configurazione PC di base, che difficilmente supera i 200W; è chiaro che il pover supply che dichiara 580W in etichetta potrà essere utile ad alimentare il PC medio, ma, dato i suoi watt reali sono in realtà poco più della metà di quelli di etichetta, caricato con lo SLI, cederà rovinosamente. Per contro, è probabile che un buon alimentatore da 650W sopporti bene la situazione, anche se andando su con il consumo delle schede video (si passano facilmente i 400W !), l' uso di un alimentatore specifico è assolutamente indispensabile.

Ricordate, però, che se esistono alimentatori in formato 1200 W e oltre, la portata del vostro contatore ENEL è mediamente 3000 W, per cui è ben difficile dedicarne 1000 o più ad un PC e pretendere di avere nel contempo in funzione ferro da stiro, lavapiatti, TV ed illuminazione ! E che una macchina con un consumo effettivo del genere non è un oggetto così facile da realizzare come sembra e altrettanto non facile il tenerla in casa.

Tra l' altro va rilevato che con gli attuali schemi base e componenti in uso nei PC, il limite di 700W è difficile da superare e richiede una ri progettazione sensibile (al minimo, un alimentatore oltre i 700W è un poco più profondo di un normale ATX). Sicuramente con le più avanzate tecnologie si può ottenere un rapporto volume/potenza molto più elevato di quello medio di un alimentatore PC, ma adottando appunto soluzioni che non sono quelle comuni. Il che, oltre a richiedere progettisti capaci, ha un costo ben diverso da quello degli alimentatori correnti. Altrimenti il risultato è quello che si vede qua e la, dove i big power sono accrocchi sperimentali ben poco affidabili o i dati di potenza sono puro esercizio teorico.

Conclusione

Servono, dunque, questi alimentatori XXL ? A parte i sistemi professionali, che però probabilmente impiegheranno componenti adeguati e ridondanti, ci sono applicazioni estreme dove questa super potenza è necessaria, anche se si tratta di piccole quantità. Al momento, alimentatori della fascia oltre i 700W sono richiesti essenzialmente da sistemi dedicati al gioco, mentre in fatto di consumo anche i processori delle selezioni estreme e ricchi array di dischi sono alimentabili senza problemi nella fascia di potenza al di sotto.
Escludiamo ovviamente il caso di chi si mette nel PC di casa un 900W per dire "Io ce l'ho" , questa è un'altra cosa : se il suo PC non ha uno SLI di VGA, non serve a nulla; anzi, probabilmente, lavorando a basso carico, esibirà un rendimento molto basso e darà origine ad un sensibile spreco di energia. 1000W all' alimentatore non servono nè per navigare in Internet, ne per scrivere una lettera e neppure per una stazione di lavoro con Autocad o Microstation o Photoshop. Chi, invece, vorrà arrivare il top del gaming su personal, dovrà certamente precedere uno di questi maxi alimentatori per sfamare le sue due o più super schede video 3D.
 

Alcune note necessarie.

Il buon senso desidererebbe che la potenza consumata dai computer scendesse, sia pure con il salire delle prestazioni e che gli sforzi della tecnologia fossero diretti non alla corsa al PC che consuma di più, ma a quello che consuma, scalda e fa meno rumore. Così, per ora, non è e gli sforzi dedicati al contenimento di potenza, calore e rumore sono veramente poco sensibili.

Va ricordato anche che, piuttosto che la potenza in condizioni di lavoro, nelle condizioni normali, il problema più gravoso per l' alimentatore (e di cui, invece, non si parla mai) resta il momento dell' accensione, dove i condensatori sono scarichi e i motori fermi e la corrente di spunto può arrivare a valori tali da provocare l' intervento della protezione interna dell' alimentatore, tanto che, ad esempio, i dischi e i controller RAID SCSI dispongono di una opzione per ritardare l' avvio dei motori in modo da diluire lo spunto su un tempo più lungo. Sono capitati casi di grossi server bi processore che hanno richiesto alimentatori da 600W solamente per superare il momento dell' avvio dei molti dischi installati, mentre la potenza utilizzata nel lavoro anche più intenso non superava mai i 400W. Dilazionando l' avvio dei dischi è stato possibile utilizzare alimentatori più piccoli.

Inoltre, al momento dell' accensione, c'è lo spunto di corrente di carica dei condensatori dello switching, con una extra potenza che si va a sommare a quello dovuto al carico; è il momento di massimo stresso, quello in cui si verifica la maggior parte dei guasti dell' alimentatore. Questa è una delle ragioni per cui si consiglia di non spegnere macchine tipo server, se non per la manutenzione straordinaria.

Alla fine di tutto questo, una nota provocatoria.
Dall' esperienza, un buon alimentatore ATX potrà alimentare senza problemi praticamente tutte le configurazioni comuni. Su uno dei banchi del nostro Laboratorio principale c'è un solo alimentatore da 450W e con questo si testano in prima battuta sia schede ATX che EATX, sia singole che bi processore, EPS12V e non, e non c'è mai stato alcun problema, se non dove la scheda aveva problemi non dipendenti dall' alimentatore.
Inoltre, uno zero-noise, il Silentmaxx 6015 (alias Fortron Source Zen400) da 400W nominali è stato provato con sistemi dual processor (AMD Opteron dual core serie 22xx e Xeon quad core serie 53xx, su mainboards Tyan con 4GB DDRII reg. ECC) senza problemi.
Con questo, nuovamente, non si intende dire che un alimentatore vale l' altro, basta che sia potente. L' alimentatore suddetto non è certo in grado di sostenete uno SLI di 8800. Tanto per ripetere, uno non vale l' altro e non basta che sia potente : è necessario, prima di tutto, che sia realmente un buon alimentatore e che sia conforme alle specifiche di quello che va ad alimentare.

 


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Aggiornato il 08/01/08 .