INFORMAZIONI TECNICHE

L'alimentatore AT-ATX


Come realizzato il generatore della Vstby

Nella pratica, il convertitore che trasforma la corrente di rete nell Vstby realizzato tipicamente in due modi :
- con un circuito flyback a due transistor
- con un equivalente mono componente integrato, ad esempio la serie TOP

Nelle foto sotto vediamo alcune soluzioni costruttive di questi moduli, che sono stati inseriti in alimentatori AT per convertirli ad ATX. Questi circuiti sono tra i primi generatori della tensione di standby e si tratta di sub assembly aggiunti ad un progetto AT gi esistente. Solitamente questi piccoli circuiti stampati erano avvitati ad uno dei radiatori sulla scheda base o ad un angolo della ventola di raffreddamento. 

Per prima, la foto di un minuscolo modulo basato su un componente switch mode della famiglia MP, per la precisione MP160. Il tutto grande 4,5x2x3,5cm e, nonostante l' assemblaggio ignobile da radiolina a transistor di Hong Kong anni '60, funziona ! E tenere presente che alimentato dalla tensione raddrizzata a 325V !

I fili rosso e nero a sinistra prelevano l' alta tensione raddrizzata, mentre dai fili giallo e nero a destra si ottiene il 5 volt di standby. Il filo rosso a destra la tensione ausiliaria di avvio dello switching principale. 
Il semiconduttore TO-220 sulla destra del trasformatore uno stabilizzatore a tre terminali (famiglia 7805) mentre quello a sinistra lo switch.
Il trasformatore al centro separa ed isola il lato bassa tensione dalla rete.
 

Qui sotto, la foto di un circuito analogo al precedente, in cui, per, l' oscillatore flyback realizzato con due transistor e il feedback di stabilizzazione avviene attraverso un opto isolatore.
Anche in questo caso si tratta di un sub assembly aggiunto ad un progetto gi esistente : si nota in primo piano la staffa metallica che serviva a fissarlo meccanicamente su un angolo della ventola dell' alimentatore.
L' assemblaggio nettamente migliore del precedente (ma non da gran premio), comunque analogo alla stragrande maggioranza dei circuiti stampati degli alimentatori PC, saldati manualmente in quanto il costo della mano d' opera pi basso di quello necessario ad attrezzare la produzione con macchine automatiche 

I fili rosso e nero (a destra) prelevano l' alta tensione raddrizzata, mentre dai fili giallo e nero a sinistra si ottiene il 5 volt di standby e il blu relativo alla tensione ausiliaria di avvio dello switching principale. 
Il piccolo semiconduttore in TO92, sulla sinistra, uno riferimento di tensione programmabile (TL431 o simile) che concorre alla stabilizzazione della tensione di standby; il componente nero e basso alla sua destra l'isolatore ottico. 
Anche qui l' isolamento principale garantito dal trasformatore che si erge al centro del circuito.

Ovviamente, a mano a mano che lo standard ATX prendeva il sopravvento, si cessato di aggiungere questa funzione come una patch ed essa stata integrata sul circuito stampato principale, come abbiamo visto nella foto iniziale dell' alimentatore ATX aperto. In effetti si tratta solo di aver "trapiantato" gli oggetti visti qui sopra nel progetto principale.

In ogni caso, tutti questi circuiti costituiscono per la rete un carico fortemente capacitivo, in quanto derivano la loro alimentazione dal ponte raddrizzatore principale e dai condensatori di filtro dell' alimentatore primario, che, quindi, sono sempre sotto tensione.
Che ci sia o no un circuito di PFC nell' alimentatore, esso non solitamente molto funzionale in queste condizioni per cui misurando il cos phi, si troveranno in molti casi valori sorprendentemente bassi.

 

 


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Aggiornato il 08/01/08 .