INFORMAZIONI TECNICHE

L'alimentatore AT-ATX
La ventola


Esistono soluzioni, vedi foto sotto, rispettivamente, a partire da sinistra, con una, due, tre e quattro ventole (di più no, perchè non ci stanno...).

Lo scopo è sia quello di avere un maggiore flusso di aria, sia quello di suddividere la spinta di circolazione su più ventole in modo da farle girare ad una velocità minore e quindi generare un minor rumore. Non è detto, però, che in tutti i casi la progettazione sia stata adeguata e l' aumento del numero delle ventole sia particolarmente vantaggioso.

Tipicamente la ventola dell' alimentatore, posta sul lato minore, non può superare gli 80mm per questioni di ingombro ed è questa dimensione della ventola della maggior parte dei modelli. Sul alto superiore, però, lo spazio è maggiore e si possono usare ventole da 92mm, 120mm e perfino 140mm : lo scopo dichiarato resta sempre quello di ottenere portata di aria con bassa velocità e quindi basso rumore (maggiore è la misura della ventola, minore sarà il numero di giri necessario ad ottenere la stessa portata).

Qui sotto alcuni esempi di alimentatori con ventole di grande diametro, rispettivamente da 90, 120 e 140mm; quest' ultima è la massima misura installabile, date le dimensioni meccaniche del contenitore standard dell' alimentatore.
Da notare che, aumentando le dimensioni della ventola, il costruttore realizza il lato affacciato all' esterno del PC con una fitta foratura per offrire all' aria in uscita la maggior superficie libera possibile, compatibilmente con la necessità di isolare l' utente dal contenuto dell' alimentatore.

Esistono altre soluzioni, anche più complesse, ma molto meno comuni. Ad esempio, l' immagine qui sotto è relativa ad un alimentatore in cui è stata inserita una seconda ventola con funzioni di backup della prima. 

La ventola 1 è quella normalmente in funzione.

La ventola 2, comandata da un circuito elettronico 3, visibile  ingrandito nella foto seguente, entra in funzione se si arresta la prima oppure se la temperatura interna all' alimentatore sale troppo. 

Un LED (4) indica l' intervento della protezione, assieme ad un allarme acustico che il pulsante 4 serve a tacitare.

Soluzioni come quella qui sopra hanno lo scopo di sopperire essenzialmente al problema della polvere, molto sentito dai sistemi che stanno accesi in continuazione; polvere e sporco che riescano a depositarsi all' interno della struttura rotante della ventola finiscono per ridurne l' efficienza, aumentarne la rumorosità e anche arrestarla.

Il problema principale di queste soluzioni di emergenza è che esiste comunque una sia pur bassa possibilità che la polvere che ha fermato la ventola 1 si sia depositata anche sulla 2 che, se riesce a partire, durerà comunque poco.
La risposta sta piuttosto nel posizionamento dei sistemi particolarmente importanti in locali e condizioni adeguate e in un efficace programma di manutenzione preventiva.

 

A lato, un ingrandimento del circuito di controllo della temperatura e delle ventole appartenete all' alimentatore evidenziato sopra.

Il sensore di temperatura, montato su un lungo cavetto a due poli, è la pastigli verde che sporge dalla ventola, a sinistra.

Da notare che la ventola è collegata con tre fili, quindi viene considerato anche il segnale tachimetrico che genera un allarme in caso di arresto o rallentamento delle pale a causa di un guasto o della polvere.
I numerosi connettori servono a collegare altre ventole o sensori, oltre al pulsante di tacitazione dell' allarme acustico e il LED di segnalazione.
Il suono dell' allarme è prodotto dal cicalino piezoelettrico visibile nell' angolo superiore destro del circuito stampato.

Una nota di critica ai commentatori da sballo :
In relazione alle dimensioni della ventola, sono disponibili in rete critiche a riguardo ad una supposta inefficienza del raffreddamento che utilizza ventole da 120 (e 140). La tesi si basa sul seguente concetto : la ventola da 120 (o 140) ha uno spessore tipico di 25mm ed, essendo completamente interna all' alimentatore, ridurrà di questa altezza lo spazio disponibile per i radiatori dei semiconduttori. Se i radiatori sono più piccoli, sarà necessaria una maggior quantità di aria per raffreddarli. Al che la conclusione è che un sistema con una ventola da 80mm sul retro sia meglio di una con la grande ventola sul coperchio.
Una tesi del genere potrebbe essere accolta se supportata da una minima disponibilità di dati, non si chiede di calcolo, ma almeno comparativi. Siccome questo manca completamente, la cosa conferma solo la scarsa serietà del commentatore.
Sicuramente ci sarà meno spazio in verticale, ma non si vede perchè lo sviluppo della superficie dei radiatori, se necessario, non possa essere comunque ampio anche con una altezza minore; basterà variare il disegno delle alettature !
Tra l'altro va detto non risultano casi in cui si sono trovati radiatori che vanno dal circuito stampato al coperchio dell' alimentatore : normalmente si fermano un po' prima.

Inoltre, fattore non minimale, va precisato che solitamente gli alimentatori con grande ventola hanno una scatola metallica dotata di ampie superfici forate e quindi il passaggio dell' aria è molto più facilitato rispetto a ad altri alimentatori con la sola ventola posteriore.
per cui, anche senza fare calcoli o test, è più che evidente che i sistemi con ventola grande non hanno alcuna ragione di essere meno efficienti di quelli con ventola piccola e, semmai, sarà più probabile il contrario.
Che poi la grande ventola non sia così silenziosa come si vorrebbe far credere, è certo possibile in vari casi. ma queste sono tutte cose che dipendono dalla progettazione complessiva dell' alimentatore e non dal fatto di avere ventola da 80 piuttosto che da 140.
Last but not least, ci si potrebbe chiedere perchè, se le grandi ventole sono una ciofeca, praticamente tutti gli alimentatori di ultima generazione le usano : tutti i progettisti, compresi quelli seri tipo Sirtec o Delta o Fortron si sono bevuti il cervello solo per stare dietro alla moda del momento ? 
Quindi, dire a priori, valido per tutti i casi, che una ventola piccola sia meglio di una grande è una c....ta pazzesca. Complimenti al Commentatore Nero.

Ugualmente priva di senso è la questione se una ventola sia meglio che due. Sempre il suddetto Commentatore Nero giunge alla strabiliante conclusione che una è meglio di due e la seconda non serve a niente.
Sicuramente, se le ventole sono messe in serie sul percorso dell' aria potrebbero esserci dubbi sulla loro efficienza; il problema di porre ventole in cascata non è affatto semplice, ma questo è tanto più vero quanto più le ventole sono vicine. 

Nella struttura dell' alimentatore, due ventole possono trovare posto una sul coperchio ed una sul retro, come nell' esempio a lato. In questo caso la distanza tra le due ed il volume intermedio della scatola dovrebbero fare si che le due ventole lavorino, se non con vantaggio, per lo meno non intralciandosi.
Oppure, su possono trovare più ventole sul coperchio. E' senz' altro una scelta bizzarra, ma , se nel caso precedente si poteva avanzare qualche dubbio sull' utilità delle ventole in tandem, qui le ventole sul coperchio sono in parallelo e la cosa è ben diversa. L'a ria aspirata sarà certamente superiore con due ventole piuttosto che con una !

Fino a qui si tratta di considerazioni ragionevoli; sarebbe necessario un test sui vari alimentatori con due ventole in serie per verificare la temperatura interna con entrambe e con solo una in funzione. Infatti, al di la di teorie, come funziona realmente l' alimentatore dipenderà non dalla quantità delle ventole, ma da come queste si integrano nel progetto complessivo.
Di nuovo, il Commentatore Nero ha ciccato .


 

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Aggiornato il 08/01/08 .