INFORMAZIONI TECNICHE

L'alimentatore PC
Bad vs. Good

 


Dovremmo aver sufficientemente dimostrato come, nel mercato degli alimentatori, esistano prodotti di qualità ottima, ma anche di qualità infima.
Vogliamo essere più precisi e presentare una breve comparazione tra un prodotto low cost-low weight-low quality e un  prodotto "normale".

Una caso di "low quality"

Iniziamo, però, con qualcosa di peggio  ! Peggio ? Ma certo, non c' è mai limite al peggio, fino a che l' utente non intende rinunciare alle "buone occasioni".

L' alimentatore analizzato è un modello che si trova comunemente sul mercato, soprattutto in combinazione con gli chassis low cost "Made in China". Ed è proprio il low cost ( ma proprio low...) che lo fa vendere bene.


Nell' ingrandimento fotografico è presentata l' etichetta dell' alimentatore. Si dovrebbe poter osservare che NON ESISTE alcun riferimento al costruttore : niente marchio, niente nomi. D' altronde sono mica scemi a far sapere chi sono. Già questo dovrebbe mettere in allarme, ma proseguiamo.
Serial number di fantasia 10 cifre, un marchio TUV molto improbabile (perchè manca l' indicazione della divisione regionale), scritte in tedesco, che fa sempre "serio" e il necessario marchio CE per poter essere commercializzato in Europa (a meno che non sia il famoso China Export), dubbio che sorge anche perchè, come vedremo, l' attinenza a normative europee è del tutto immaginaria. 
E, in effetti, manca uno qualunque dei marchi di certificazione europea o USA che solitamente caratterizzano questi prodotti. Certamente le certificazioni hanno un costo e per risparmiare se ne può fare a meno, però è possibile anche che se ne faccia a meno perchè ci sarebbero serie difficoltà a passarle...

E il peso ? Già il peso... Il peso pesa ben 1079 g. Le motivazioni esterne sono :

  • lamiera tipo carta velina
  • fascio di cavi in uscita con poche terminazioni e per l' esattezza
      - 20/24 modulare
      - 4 poli P4-12V
      - 4 molex 5.25"
      - 1 molex 3.5"
      - 1 connettore SATA
  •  conduttori molto sottili, al massimo 20AWG

Assieme all' etichetta anonima sono punti che dovrebbero far scattare l' operazione "no, grazie!". Però tanta gente che lo compra c'è. 

Allora lo apriamo ? Ma si, apriamolo...

 

Ecco cosa si trova all' interno. La struttura è quella classica dell' half bridge già descritto, con la divisone del circuito stampato in tre parti :
  1. alla destra, la sezione di rete
  2. al centro i trasformatori
  3. a sinistra i diodi e la bassa tensione

Già una occhiata superficiale permette di capire le ragioni del basso peso : il luogo è un poco deserto !

Pesa poco perchè dentro c'è  niente !!!



Il primo colpo d' occhio, giustamente, coglie la "vuotezza" del circuito stampato : pochi componenti, radiatori striminziti e trasformatori "nani".

 


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Aggiornato il 22/06/06 .