INFORMAZIONI TECNICHE

L'alimentatore PC
Bad vs. Good

 

Una certa "tendenza al risparmio" si nota già nell' area delle prese di rete. E' presente stranamente la presa ausiliaria, cosa piuttosto rara in un alimentatore ATX, vista la sua indipendenza dall' accensione dell' alimentatore, ma probabilmente la cosa deriva dal fatto che il costruttore sta utilizzando una lamiera prodotta con un vecchio stampo per AT. 

Non è questo il problema; il problema piuttosto sta nel fatto che è del tutto assente qualsiasi filtro iniziale di rete, come è comune a tutti gli alimentatori fino ad ora visti. 

Certamente il costruttore risparmia, ma la compatibilità elettromagnetica ?


No problem, evidentemente il costruttore ha messo sullo stampato un filtro adeguato, per cui la parte extra non è richiesta.
Però, a guardare bene, non si vede...

 

Non si vede proprio perchè non c'è !!!

Dalla foto si nota bene come al posto della bobina doppia, indicata sulla serigrafia del circuito stampato, ci siano due bei ponticelli !!!

E fin qui il problema sarebbe solo legato ai disturbi elettromagnetici, ma c' è di peggio .

I condensatori di bypass a terra, indicati suggestivamente come CY sulla serigrafia, non sono per nulla "class Y", ma normalissimi condensatori ceramici con tensione di targa di 1kV.

 

 

Si comincia a capire perchè il circuito sembrava così vuoto e pure perchè le certificazioni sono così poche : a parte la totale assenza di qualsiasi filtraggio EMI, l' uso di condensatori qualunque invece degli appositi "class Y" crea una possibile situazione di pericolo per l' Utente in caso di perforazione dell' isolante.
In queste condizioni, è ben chiaro che le scritte CE e TUV sono solo righe di inchiostro sull' etichetta : la non corrispondenza alle norme europee, sia di sicurezza che elettromagnetiche, è totale.

Da notare anche il ponte di rete che non è un singolo componente, come normalmente si vede, ma è costituito da quattro diodi separati : altro ritocco in giù al costo.

Ma andiamo oltre. E non tanto lontano notiamo i due classici condensatori che contraddistinguono l' half bridge. A prima vista sono piuttosto slim.

E sono proprio slim perchè il loro valore di etichetta è 200uF : meno di così probabilmente è impossibile un funzionamento regolare. 

Solitamente il valore standard è 330/470 e anche 680 uF.

E' chiaro che se la capacità di questi condensatori è bassa, il tempo di mantenimento sarà proporzionalmente ridotto e ci saranno maggiori possibilità che l' alimentazione in continua si trovi ad essere carente durante le micro
interruzioni di cui la rete è piena. 


Certamente il risparmio c'è :
- niente filtro EMI
- niente class Y
- 4 diodi 
- dimezzamento del valore dei condensatori primari

Ecco come si fa il low cost, low weight, low quality !

 

 


Copyright © elma srl. Tutti i diritti riservati.
Aggiornato il 22/06/06 .