INFORMAZIONI TECNICHE Hard Disk

Frammentazione

Su un disco vuoto, il sistema operativo scrive i primi file in sequenze ordinate, occupando a mano a mano lo spazio disponibile. Se, però, si effettuano delle cancellazioni di files, si formano aree vuote pari al numero di cluster impegnati dai files cancellati. Se i files sono posti qua e la la sulla superficie del disco, si formano qua e là spazi vuoti disponibili per ulteriori scritture.
Con l' esempio già usato, possiamo immaginare la nostra libreria ordinatamente riempita, per una certa parte, da volumi, uno accanto all' altro. Se aggiungiamo nuovi volumi, il bibliotecario lo farà continuando ad occupare poco per volta lo spazio libero rimasto.
Supponiamo di togliere qua e la alcuni volumi : nella massa compatta si formenranno dei vuoti; all' arrivo di nuovi volumi, il bibliotecario andrà a porli dapprima in questi spazi, fino ad esaurirli.
Supponiamo che sia stato cancellato un file da 100k; ora ne devo scrivere uno da 70k : il sistema operativo non lo posizionerà nel primo spazio libero disponibile, ovvero nel "buco" da 100k che si è formato a seguito della cancellazione. Fin qui niente di male.
Se ora il sistema operativo si  trova a scrivere un nuovo file da 50k, ne metterà 30 a riempire il resto del buco precedente e gli altri 20 nel primo spazio libero che verrà a trovare : il file è frammentato, ovvero i suoi "pezzi" si trovano non di seguito, ma sparpagliati sulla superficie del disco. In questa situazione il sistema operativo impiegherà più tempo a prelevare quel file perchè le testine del disco non troveranno i dati in modo consecutivo, ma dovranno saltare da un punto all' altro della superficie del disco.
Se torniamo all' esempio librario, è come se, nei vari buchi vuoti, arrivando una opera in molti volumi,  il bibliotecario li disperdesse a riempire i vari posti liberi; chi si trovasse a dover consultare l' opera si vedrebbe costretto a muoversi qua e la per la libreria a recuperare i vari volumi.
Quanto maggiore è l' impiego del disco, tanto maggiori saranno cancellazioni e scritture e quindi la situazione dei file frammentati diventerà sempre più ampia. Ad aggravare la situazione si aggiunge solitamente anche il file di swap che, continuamente modificato e variando le dimensioni a seconda delle necessità, da un grosso aiuto all' opera di frammentazione.
Se si desidera ripristinare un po' di ordine sul disco, il che ha come prima conseguenza un miglioramento delle prestazioni, occorre impiegare con una certa costanza le utilità di de frammentazione che accompagnano il sistema operativo. Nel caso dei vari Windows si tratta di DEFRAG che ha come scopo quello di ricompattare i pezzi sparpagliati dei files.
Sempre per queste ragioni può essere consigliato di porre il file di swap in una partizione diversa da quella principale , il che può non essere il massimo dell' efficienza, ma riduce di molto la necessità della deframmentazione periodica. 

Grandi colpevoli dell' impiego sconnesso di spazio utile su disco sono le varie installazioni e disinstallazioni di applicativi. A causa della scarsa efficacia dei meccanismi di disinstallazione di Windows, ogni eliminazione di una applicazione non più desiderata si riflette in una certa quantità di "avanzi" che l'  uninstaller lascia sul disco, oltre che nei vari files del registry. Per non parlare delle installazioni o disinstallazioni abortite per i più vari motivi.
Di fronte a questo tipo di problemi c' è ben poco da fare. In generale vale la regola di evitare quanto più possibile installazioni di applicazioni "tanto per provare" sulla macchina su cui si lavora : a parte i possibili crash, questa pratica non fa altro che accelerare la caduta delle risorse di Windows. In ogni caso esistono in commercio varie utilities che hanno lo scopo di fotografare la situazione prima di una installazione/disinstallazione per poter ripristinare la situazione precedente all'operazione (va però ricordato che anche queste utilities sono applicazione e vanno installate...).


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Aggiornato il 30/01/01.